donna sottomessa all'uomo

Ecco in che senso la donna deve essere sottomessa all’uomo

Partendo dai temi dei due libri della giornalista e scrittrice Costanza Miriano, “Sposati e sii sottomessa” e “Sposala e muori per lei“, che tante polemiche hanno generato in questi anni, specie in Spagna, proviamo a spiegare la definizione di amore cristiano (la donna deve essere sottomessa all’uomo non nel senso banale che credete voi), partendo dalla Lettera di San Paolo agli Efesini

Fratelli, siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo. Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunchè di simile, ma santa e immacolata.
Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso.
Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola.
Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!

Ora fermo restando che non ci risulta che Dio abbia cambiato idea in proposito o, se l’ha fatto, non c’è stato ancora comunicato (quindi chi grida allo scandalo, aggettivando come vetusto qualunque ragionamento di questo tipo, è fuori strada), andiamo a spiegare come il significato della parola sottomessa non sia affatto spregevole o indegno, anzi…..

Nel libro “Sposala e muori per lei“, il termine sottomessa è cosi spiegato:

“La capacità di reggere, di aprire varchi nelle giornate più buie a colpi di sorrisi, come volontà granitica di non lasciare mai al male l’ultima parola. Stare letteralmente sotto, cioè tenere quando c’è la tentazione di cedere, sostenere l’altro quando si lascia andare, permettergli, anzi incoraggiarlo, ad essere nel migliore dei modi. Come scriveva Joseph Ratzinger, da cardinale: “La donna conserva l’intuizione profonda che il meglio della sua vita è fatto di attività orientate al risveglio dell’altro, alla sua crescita, alla sua protezione“. E’ a questo che serve la nostra capacità speciale di resistere nelle difficoltà, di rendere la vita possibile nelle situazioni estreme: è per far vivere quelli che ci sono affidati, non certo solo per noi stesse”.

Per Costanza Miriano: ” L’uomo deve incarnare la guida, la regola, l’autorevolezza, mentre la donna deve uscire dalla logica dell’emancipazione e riabbracciare con gioia il ruolo dell’accoglienza e del servizio“.  La donna vorrebbe d’istinto controllare tutto, anche il proprio uomo, e cambiarlo in base alla proprie aspettative, mentre la sottomissione è rinunciare a questo desiderio per diventare accogliente e permettere all’uomo di essere ciò che è, innescando un circolo virtuoso che induce i maschi a scollarsi dal famoso divano.

Detta così, non credo assolutamente che la sottomissione sia una regola negativa per la donna, perchè nulla ha a che fare con prevaricazione, violenza o supremazia arbitraria del maschio, ma solo riconosce ruoli differenti che la natura ci ha attribuito, e che tra l’altro permettevano una volta alla stragrande maggioranza dei matrimoni e delle famiglie di durare per sempre.

Giancarlo Sali

Scrittore e Blogger

22 thoughts on “Ecco in che senso la donna deve essere sottomessa all’uomo

  1. Articolo fantastico, ritengo che il femminismo abbia completamente rovinato la famiglia, la società ma soprattutto noi donne.

  2. Io credo che al di la di tutto l’errore sia legato alla parola sottomessa o sottomesso , che è una parola italiana che ha un significato preciso, e per quanto alcune persone si sforzino di darle un significato personale o altri significati al di la del suo specifico non può averne. Ora posto che io credo che nessun essere vivente debba essere sottomesso ad un altro perché chiunque debba avere la possibilità di esprimere quello che è senza categorie ne regole prestabilite , l’unica vera strada che si possa percorrere è quella dell’amore e dell’empatia che si può avere o non avere, perché è un tratto caratteriale.
    Ma chi le stabilisce le regole? Di certo non la bibbia o un credo che può essere preso per vero o essere non considerato valido , ma credo che sia da opportunisti nascondersi dietro religione o un Dio che per dato di fatto non può essere sconfitto perché sulla carte è il più forte. Certo sarebbe meraviglioso , la donna fa l’angelo e la mamma eterna e l’uomo la protegge , ma ciò è un utopia per vari motivi. Non tutte le donne sono portate per natura a svolgere tale ruolo , un ruolo che le è stato fra l’altro dipinto , costruito addosso da una società di dominazione maschile , e non lo dico io , ma gli studi di sociologia e di psicologia . L’uomo d’altro canto non si è mai dimostrato un protettore in questi secoli , ma anzi un vile invasato, protetto da una cultura di sadica sottomissione.
    Non condivido certo le paranoie di molte persone che gridano all’allarmismo ogni qual volta che si fraintende qualcosa e si butta tutto sulla competizione o sul sessismo . Ma non condivido nemmeno il pensiero dei ruoli , perché ogni persona nasce libera di essere di quello che sente di essere.
    Ho trovato quest’articolo falso , e manipolatorio soprattutto quando si cita il volere di un Dio , usato solo per convalidare il proprio punto di vista.
    I matrimoni di prima non duravano per sempre perché ciascuno svolgeva il proprio ruolo , ma duravano perché l’uomo aveva il dominio totale sulla donna , che di fatto era una schiava e non poteva reagire perché la società non l’avrebbe certo tutelata. Le milioni di donne assassinate nel medioevo con la scusa di essere streghe (solo perché capaci di pensare a se stesse senza l’uomo che le monitorava) e le centinai di donne assassinate ancora oggi solo perché osano dire no , sono la testimonianza indissolubile che i ruoli sono stati creati solo per schiacciare un essere vivente a favore di un altro , come avviene come le etnie diverse o per gli animali domestici. Nell’articolo leggo che l’uomo protegge la donna e la donna deve essere empatica e sollevare l’uomo…Chi lo stabilisce? Può anche essere l’uomo che tira su la donna , perché la donna può essere fragile o mascolina di temperamento , ma così dicendo sembra quasi che una persona debba per forza essere in un modo o nell’altro …E questa è ignoranza pura e semplice , perché dentro di noi abbiamo un anima , il corso dell’anima non lo stabilisce una norma sociale , ne un Dio fittizio di cui capiamo gli insegnamenti di ciò che ci fa comodo.

    1. Caro Stefano la sociologia ha influenza mooolto pragmatica…cosa che,la Bibbia di pragmatico non ha proprio un bel nulla. Vorrei farti anche notare che tra atei e agnostici e via dicendo…..dove vi ha fatto comodo dalla Bibbia avete preso eccome….la democrazia con leggi scopiazzate del Deuteronomio rielaborato e ritoccato un po qua a la….xke diciamocela tutta….quello che Dio dice nella Bibbia da fastidio e ha sempre dato fastidio. Forse molti non ricordano che attorno al 1800/1900 l’alta critica aveva pubblicamente attaccato la Bibbia smantellando l’assolutismo con il “relativismo” e quindi di conseguenza hanno voluto togliere i margini al fiume perché si reputavano (come oggi) più sapienti di Dio! Benissimo!!!! Guardiamo un po….eh beh sicuramente abbiamo fatto passi da gigante!!!! Aumento dello stress aumento dei divorzi (meno male che con i nostri consigli sarebbero andati meglio) dose di psicofarmaci…..siamo la società più acculturata della storia e abbiamo le stesse paure di 5000 anni fa anzi!!!! Siamo più depressi più irrealizzati con un altissimo tasso di suicidio e uso di droghe e alcool…..(ma ci siamo evoluti!) Ma doveee ???? Solo chi vuole vedere che gli asini volano crederebbe a questo specchio per allodole. Le guerre fatte nel nome di Dio o di dio? La cosa cambia poiché la Bibbia chiama “il dio di questo mondo” a Satana…. (ti viene da ridere x caso? C’è poco da ridere xke Satana s’è riso di noi prima che noi ci ridessimo di lui) Quindi se non leggi con i tuoi occhi la Bibbia SENZA INTERPRETARLA IN MODO SOGGETTIVO MA OGGETTIVO alla luce del contesto scritturale dalla Genesi all’Apocalisse,allora scoprirai un sacco di menzogne e capirai il perché la Bibbia questo Libro è stato censurato x secoli….dice non la “tua verita” ma la Verità di fatto oggettiva senza relativismi vari che servono solo a fare tante filosofia e iperbenismo a buon consumo della massa….xke molti hanno scopiazzato dalla bibbia ma solo quello che li conveniva….ma Lei è sempre li INTATTA…. (il messaggio essenziale nn è mai stato ritoccato) quindi? Ah dimenticavo…la cronaca e la storia confermano ciò che la Bibbia ha sempre detto…..

  3. Secondo l’articolo le donne dovrebbero essere sottomesse all’uomo ed esserne felici perchè l’uomo a sua volta le dovrebbe proteggere …Questa immagine descritta non è altro che un archetipo creato dalla società maschilista con la rivoluzione industriale …Le donne hanno il diritto di vivere la loro vita come meglio credono , in base ai loro desideri e alle loro pulsioni non in base ad uno schema prestabilito da persone del passato . Non centra niente la natura , il modello della famiglia è stato indotto nella mente delle persone tanti secoli fa per dei motivi precisi , da persone che non accettavano la libertà di espressione delle persone , perchè una donna potrebbe aspirare anche ad altro , non nbecessariamente dedicare la sua vita ad un uomo ma cercare la sua felicità in modo diverso ….la famiglia così costruita si basa su un mito che è una menzogna disegnata ad arte per dei motivi specifici…La famiglia si dovrebbe basare sull’amore soggettivo e personale , non su strrutture arcaiche stabilite per motivi politici ed economici ..

    1. Sono sposata da 29 anni e sono madre di sei figli. ( 4 ragazzi e 2 femmine)
      Con il matrimonio 31 anni fa , mi consacrai a mio marito Abraham.
      Nella mia esperienza di moglie ho spesso e tutt’ora ubbidisco prima di tutto a mio marito.
      Non sempre è facile, ma nella mia anima profonda sono felice e fiera che mio marito sia più forte e riesca a vincere lui .
      Non è essere all’età della pietra, ….
      E’ amare veramente il proprio marito, fidarsi di lui , invocare l’aiuto di Dio quando ti senti talvolta oppressa da lui, dalla gelosia …
      Per ricominciare a ubbidire a lui e essere di esempio ai miei figli e figlie.
      Soprattutto le mie figlie…. Seminare al meglio come essere donne cristiane

      1. Che tristezza!

        Almeno lasciare la libertà di scelta alle proprie figlie….
        Secondo me il suo racconto è intriso di maschilismo , di masochismo
        ed è sconvolgente nel 2016 ci siano ancora donne che la pensano cosi!
        Con la l’avanzata purtroppo dell’ islam , religione notoriamente maschilista, se anche noi occidentali diamo carta bianca a questo medioevo/ era paleolitica di ritorno siamo veramente messi male.
        MOLTO MALE!

  4. “Ora fermo restando che non ci risulta che Dio abbia cambiato idea in proposito o, se l’ha fatto, non c’è stato ancora comunicato”

    Per essere precisi non vi risulta nemmeno che esista, né che pensi davvero quelle cose, a patto esistesse (non ho intenzione di negare la religione altrui, fate ciò che volete)

    Guardi lei ci può girare intorno quanto vuole, ma per quante parole si possano sprecare, “sottomesse” significa sottomesse. E girarci attorno dimostra solo la mancanza di coraggio, vostra e della Miriano. Che parla tanto di servire ma poi sta sempre in televisione invece che a casa a fare la mamma e la serva del marito. COERENZA CIAO.

  5. Il femminismo è la rovina della società, la negazione della Natura Umana, benvengano le donne che vogliono essere sottomesse ai loro uomini.
    Poi, ad ognuna la propria libertà di scegliere come vivere la propria vita.
    Perchè qui il problema non è tanto l’essere femministe o sottomesse, me è il tentativo di “conversione” che le due parti tentano di eseguire a vicenda.
    Io preferisco le donne sottomesse, ma mai mi sognerei di andare a dire ad una femminista come ella deve vivere la propria vita (e gradirei avvenisse lo stesso).

  6. le donne devono stare piu calme. ok la parità ma oggi hanno preso il sopravvento hanno piu diritti degli uomini e fanno le vittime per averne ancora di piu….

    1. Purtroppo ci sono donne incattivite , egoiste.
      Tante volte non sono state educate bene dai genitori a comportarsi bene e l’ho visto in molte ragazzine che escono , parlano come maschi, non ubbidiscono ai genitori etc.
      Quelle che ormai sono cattive è la vita a provvedere e purtroppo il marito…
      Penso che si può prevenire questa cattiveria delle donne future insegnando dai primi anni a una figlia femmina a tacere , esser timida , a servire .
      E vedo ora nell’ adolescenza , proprio ora che pretendono libertà ” maschili”, e’ il momento
      di non permettergli nulla a costo di loro proteste anche forti: anche la Bibbia lo dice già sui figli …. a maggior ragione su femmine,
      E’ molto importante poi che soprattutto il padre sia più severo e così farsi rispettare con poche parole .

  7. Credo anch’io che la questione terminologica sia mal posta: la “sottomissione” è pratica tipicamente servile…
    È ovvio che la lettera dell’apostolo Paolo agli Efesini è stata scritta nel I secolo d.C., e quindi per una società antica basata su un’economia servile (ricordo che l’uomo romano libero disponeva di schiavi e/o schiave in base alla mole della sua ricchezza), in cui era diffusa una mentalità collettiva per cui il patriarcato e il maschilismo erano consuetudini ben consolidate.
    Oggi stiamo assistendo ad un lento ma progressivo cambiamento epocale. Probabilmente in molte nazioni europee si tornerà (come nella preistoria) al matriarcato, di cui certe formule di femminismo sono un’anticipazione. La fecondazione artificiale assistita offre alla donna una possibilità senza precedenti: procreare senza la necessità di avere un rapporto sessuale con un uomo. Questo apre nuove frontiere all’omosessualità femminile, che sin dalla metà del secolo scorso è stata il motore inarrestabile di questa rivoluzione sessista.
    Le differenze di genere non devono più ostacolare un velato progetto di omologazione verso l’androginia, e non sono rari, soprattutto negli USA, i casi di “ambigender” o “polygender”, anche se, pure in questo caso non siamo di fronte ad una novità assoluta, perché sono noti sin dall’antichità casi di ermafroditismo.
    Tuttavia, sono di altro avviso, e ci tengo a sottolineare che parlo da “conservatore”, inteso come conservatore della vita sulla terra e della sopravvivenza della specie umana (quando sia in essa un contenuto di umanità); in questa veste mi permetto di osservare che, dei rari prodigi non possono sostituire la normalità, intesa come differenze di genere e una naturale riproduzione sessuata anfigonica (la procreazione del rapporto uomo-donna).
    Probabilmente è un falso allarme, e il mio è un timore infondato, ma il genere umano non deve correre il rischio di perdere l’ “humanitas”.

    Poi, per quanto concerne la “sottomissione”, lasciamola alla società antica basata sull’economia schiavile, e a quei detti popolari di in secolo fa (tipo, “co’ li fèmmen ce vò cazz e cazzùtt”). La parità tra i sessi è possibile ed essa si basa sull’amore vero e disinteressato (non basato su requisiti reddituali/patrimoniali), sul rispetto dei ruoli e l’onestà intellettuale. Da tutto questo dipende la salvezza del matrimonio, della famiglia, dei figli, ed in definitiva, di tutta la nostra specie umana.

    Chiunque volesse può contattarmi per approfondire i temi. Mi chiamo Andrea Girolami, il mio indirizzo di posta elettronica è:
    andreagirolami1979@libero.it
    Cordialmente,
    Andrea Girolami.

    1. Rileggendo il suo commento, pur discutibile sulla procreazione assistita e il gender , trovo intelligenti ipotesi sull’ antico matriarcato celtico e una saggia ricerca antropolo
      gica, psicologica, spirituale cosmica e ecologica.
      Very cool !

  8. Trovo molti commenti letti improntati a una becera ignoranza sia maschile che femminile: un po’ di equilibrio non guasterebbe , come anche cocncezioni pedagogiche ultra superate della signora francese ….
    Ma prima di scrivere è per caso vietato usare il cervello, il cuore , l’anima?
    Meditate, anzi, Meditiamo gente!

    1. Dio è Dio San Paolo … storia forse travisata! Io stessa sono andata in crisi per le sue lettere ma le sue lettere non sono lettere di Dio ma di un uomo vissuto nel primo secolo dc misero quanto è la mia miseria nel 2016! Non conosceremo mai le sue motivazioni e non sapremo mai se le sue parole nel corso della storia sono state travistate… ma chi si interessa di queste cose in realtà sta cercando Dio… e Dio si cerca attraverso L sapienza … leggere e documentarsi va bene ma nella meditazione si trova la via e prendersela con San Paolo non migliora il nostro rapporto con Dio, il nostro rapporto con Dio migliora se dalle lettere che sono arrivate ad oggi di San Paolo riusciamo a trarre qualcosa che ci concilia con lui… San Paolo è San Paolo Dio è Dio…..

  9. Momento, momento, momento, momento, momento…cioè fatemi capire…quindi mi tocca il ruolo di subordinata per diritto di nascita? Che onore! Non vedo l’ora di asservirmi a un uomo, di ruotare intorno a lui, vivere in funzione sua e compiere le sue decisioni, “signorsì!” che poi in cambio lui mi proteggerà dal lupo cattivo come fa il cane con le sue pecore…Peccato che non viviamo più nella foresta e che il fantomatico Homo sapiens sapiens millanti da secoli il potere della ragione.
    E, ironia a parte, a nessuno di voi “sociologi” filocattolici viene in mente che il femminismo (puntualizzo che non sono femminista) sia nato perché gli uomini non amavano come si deve le loro mogli? Che le poverette a un certo punto si siano stufate di dover servire, riverire e accettare tutto, zitte e mute, e volessero realizzare altre ambizioni? O che i presunti pericoli da cui i mariti devono proteggere le “povere mogliettine indifese” siano costituiti dagli uomini stessi?? Quindi, cari professatori della parola di San Paolo, provvedete piuttosto a bacchettare i troppi uomini che si sono trincerati dietro il loro (comodo) libertinismo, e per favore smettetela di fare la predica a noi che già ne dobbiamo sopportare tante. Grazie.
    Ps: la scelta strumentale dell’immagine di Cenerentola china a lavare il pavimento lascia intendere quale sia la vostra idea di ruolo di genere.

  10. Perché non pubblicate il mio commento? Era troppo scomodo? …forse la mia opinione contrariata “non vi sostiene e non vi incoraggia a essere nel migliore dei modi”.
    Donna e uomo sono facce della stessa medaglia, lo stesso animale, per cui non vedo perché una dovrebbe vivere in funzione dell’altro e l’altro beneficiare di tale devozione in cambio di protezione da un pericolo che è l’uomo stesso a generare. Impiegate piuttosto la stessa dedizione per insegnare all’uomo la collaborazione, il rispetto e la non prevaricazione dell’altro, chiunque esso sia, visto che volete separare i ruoli. Ma non con paroline e moniti, che forse erano utili nel Medioevo, ma oggi di scarsissima utilità. L’impegno della donna nei confronti della famiglia sarebbe una conseguenza.
    Ah, se possibile, vorrei dire che alla signora Costanza Miriano e al suo circolo virtuoso: che si scollino da soli dal famoso divano! Cosa sono, decerebrati??

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